Intervista con lo Street Artist. Tony Gallo

16 dicembre 2015

“Non inseguo una ricerca mentale, esiste un approccio istintivo e selvaggio dietro ogni mio lavoro. Parto da un caos e a metà dell’opera capisco quello che sto realizzando”  Tony Gallo

Poco dopo la sua collaborazione con lo street artist Kenny Random (per un mural che ha lasciato senza fiato la città di Padova) ho incontrato Tony Gallo.

Padovano, classe 1975, Gallo è diventato in pochi anni uno degli artisti più apprezzati della scena Street Art, per l’originalità e la freschezza delle sue opere.

Intimista, suggestivo, con una fortissima potenza emotiva, Tony Gallo ci ha aperto le porte del suo magico mondo.

di Francesca Caon
Guardare i tuoi quadri equivale a intraprendere un viaggio in mondi fantastici, fatto di creature umanizzate, esseri antropomorfi e situazioni surreali che stimolano l’immaginazione. Se potessi racchiudere in un termine da te coniato il tuo stile figurativo, quale sceglieresti?

Io la chiamo arte emozionale. Perchè lavoro con le emozioni e non con disegni preimpostati o bozzetti. Dietro il mio lavoro non c’è una ricerca mentale, razionale, anzi: ho un approccio istintivo e selvaggio. Parto dal caos e a metà dell’opera capisco quello che sto realizzando.


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