Un’alternativa a sinistra

30 novembre 2018

Left, settimanale edito da Matteo Fago e diretto da Simona Maggiorelli, dedica alla solidarietà contro il razzismo la copertina del nuovo numero della rivista, in edicola dal 30 novembre al 6 dicembre con il titolo “Un’alternativa a sinistra”.

Roma, 30 novembre 2018 - Mentre le destre europee assistono ad una crescita esponenziale nei loro numeri, spesso cavalcando il malcontento attraverso facili ricette di stampo nazionalista e neoliberista o addirittura razzista, le sinistre sono alla ricerca di un progetto attorno al quale riorganizzarsi per fronteggiarle sul piano sociale e politico.

In tutto il mondo si assiste già ad una resistenza nata sotto forma di alleanza e capitanata da una internazionale progressista inaugurata da Bernie Sanders, Yanis Varoufakis e Ada Colau – rispettivamente senatore democratico americano, ex ministro delle finanze greche sotto Tsipras e sindaca di Barcellona.

L’obiettivo comune è quello della costruzione di un terzo spazio che riesca a contrapporsi alle filosofie ultraliberiste ed ai populismi di matrice xenofoba che imperano più o meno indistintamente ovunque, salvo rare eccezioni.

L’idea è nata in seguito ad un dibattito ospitato il mese scorso sulle pagine di The Guardian, il celebre quotidiano anglosassone, che ha raccolto le riflessioni di Sanders e Varoufakis in merito all’attuale condizione politica che accomuna Europa e Usa.

Il senatore democratico, attraverso un lungo editoriale, ha denunciato “il problema globale le cui gravi conseguenze minacciano il futuro economico sociale e ambiente dell’intero pianeta” e il sorgere di un nuovo nucleo di poteri autoritari e regimi che sono “ostili alle norme democratiche, nemici della libertà di stampa, intolleranti verso le minoranze etniche e religiose, e convinti che siano i loro personali interessi finanziari a dover beneficiare delle scelte governative”.

Non si è fatta attendere la risposta dell’ex ministro greco Varoufakis, che ha recentemente annunciato la candidatura come capolista in Germania per le prossime elezioni europee, presentando un forte messaggio di europeismo radicale ed avanzando la proposta di “dare vita ad un comitato globale con il compito di progettare un piano comune per un new deal internazionale, un nuovo e progressista Bretton Woods”.

L’appuntamento, formalmente organizzato da Diem25 (il Movimento per la Democrazia in Europa) e dalla Sanders Institute, si terrà dal 29 novembre all’1 dicembre presso un centro conferenze nel Vermont; non sarà una semplice kermesse, ma un vero e proprio meeting operativo con workshop tecnici nei quali verranno dibattuti in concreto i temi necessari alla costruzione di un’alternativa globale.

E in Italia?

Il nome emergente è quello di Luigi de Magistris.

Il primo incontro da lui promosso si svolgerà al Teatro Italia di Roma l’1 dicembre, e promette di essere soltanto il primo passo di un percorso ambizioso che mira ad andare lontano: il sindaco di Napoli dichiara infatti da diverso tempo di voler radunare un’ampia coalizione di forze in opposizione al governo in carica, costruendo un’alternativa credibile sia in Italia che in Europa e che sia composta da movimenti, associazioni, reti di militanti ed amministratori locali.

Per capirne le prospettive future, Left ne ha ragionato con De Magistris in una lunga intervista dedicata al progetto che lo coinvolge in prima persona: “L’appello con il quale abbiamo indetto l’assemblea romana è un atto di generosità, e vedremo se c’è la volontà di costruire un progetto politico su scala nazionale ed europea. L’Europa che vogliamo costruire è quella dei popoli, dei diritti, delle città. Ci sono contatti e iniziative congiunte – conclude il sindaco di Napoli – e questa è una delle strade messe in campo per concretizzarla realmente”.

Da oggi in edicola.

 

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